Da una vale l’altra a uno vale uno

Qualche mese fa ho pensato: ho quarant’anni e devo sposarmi. Potrei stare solo per il resto della vita ma ho bisogno di qualcuno, di formarmi una famiglia mia che non sia solo amici, una notte e poi via. Forse vorrei anche dei figli. Magari ho anche un po’ di invidia dei miei. Insomma mi sono iscritto su Meetic.

Ne ho trovata una che è vecchia ma se li porta bene, credo che si sia rifatta il rifabile ed è ricca. Mi ha invitato a casa sua e non ha una casa ma una villa a Portofino. Ora, ci sono andato a letto e devo dire che il chirurgo è stato bravo. Non l’ho più richiamata.

Poi mi sono visto con una che aveva un taglio dei capelli ridicolo e diceva un sacco di stupidaggini, poi con una tipa che aveva l’immaginetta del papa su una scollatura imbarazzante, imbarazzante perché ci assomigliava anche al papa; mi sono visto con un’avvocatessa che ha parlato tutta la sera e non ci ho capito niente. Con queste non ci sono andato a letto, non sono riuscito neanche a far finta di,  ho bevuto il mio Tom Collins e me ne sono andato.

Poi l’altra sera chi becco su Meetic? Una che era la fidanzata di un mio amico vent’anni fa. Gli ho detto, dai vediamoci e ci siamo visti. Era uguale alla mia maestra delle elementari. Che per me piccolo era vecchissima e che ora, reincarnata nella ex tipa di questo mio amico, mi sembrava ancora più vecchia. E me la sono fatta, forse per masochismo, in macchina a Righi.

Insomma non è che questo progetto famiglia facesse grossi passi avanti e allora ho chiamato la mia ex, è una tipa un po’, non so come spiegarmi è… dice un sacco di cose, anche buone ma poi alla fine non fa mai niente: dovevamo andare a vivere assieme, prima un si, poi deve vedere, poi se ne va a vivere a Milano. Le avevo chiesto: facciamo un figlio? e lei si, è una mia priorità, sicuramente, i figli sono importanti e poi? E poi ha continuato a prendere la pillola.  Quando le ho detto che, visto che mi hanno messo in cassa-integrazione, non posso andare in vacanza a New York, lei ci è andata con una amica. In realtà pensa che non posso sostituirla.

L’ho chiamata, l’ho portata fuori a cena, ci sono andato a letto assieme e poi e poi  tanto non cambierà nulla, mi ha promesso che questa volta fa sul serio, che è cambiata, che vuole prendere delle decisioni forti ma poi lo so che non farà niente, ha già iniziato a dire che l’ho lasciata perché non era brava in cucina, ma chi le ha mai chiesto di cucinare? Ma che cosa centra la cucina col fatto che voglio una famiglia? Credo di odiarla.

E alla fine chi becco? Una tipa assurda. E’ una ragazzina, avrà ventiticinque anni e non so neanche se sia giusto portarmela a letto… ma è maggiorenne, sta’ finendo l’università… forse anche una seconda laurea.

Ci vediamo davanti al solito Tom Collins e mi dice: – Oggi sono strafelice.

Da quanto tempo è che qualcuno non mi dice che è felice, figurati stra-felice?

Parliamo un po’, è carina, intelligente, finiamo a casa mia e, senza che me ne renda conto, è passata una settimana ed è ancora qua.

Sta un sacco di tempo al computer, a volte sembra proprio una bambina ma non fa finta di essere la persona giusta come la mia ex. Il progetto famiglia è iniziato? Non è troppo presto? Ma ho quarant’anni, quanto devo aspettare ancora? E perché poi? Perché sono in cassa? Anche io voglio essere felice, anzi no stra-felice.

Dalla cucina viene una musica.

Se non si capisse chi si è messo nel letto il nostro italiano in cerca di un buon partito:

La prima si chiama silvia,

La seconda Maria,

La terza Piera detta Luigia

L’ultima in realtà non si chiama Giuseppina ma Stella, tante stelle quante sono le elette in Parlamento e in Senato dal Movimento 5 stelle

Da il giornalettismo.com

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Informazioni su Arianna

Mi chiamo Arianna Musso. Sono laureata al DAMS di Bologna e diplomata alla Scuola D'Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Amministratrice della società di servizi per la Stampa 3D: ASTRATI SRL di Genova.
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